LA NOSTRA CASA E’ DAVVERO SANA?
I tempi in cui viviamo ci confermano che la qualità dell'abitare deve esprimersi nella riduzione dell'impatto ambientale e nella crescita del nostro benessere psicofisico.
I contaminanti chimici, fisici e biologici che sono presenti nei:
- materiali da costruzione,
- nelle vernici
- negli arredi
- negli impianti
danneggiano il nostro organismo e provocano malesseri come allergie, irritazioni, problemi al sistema nervoso, definiti dall'OMS come Sindrome da Edificio Malato (SBS - Sick Building Syndrome).
Questi materiali, come anche i combustibili che utilizziamo per riscaldare, derivano essenzialmente dal petrolio: ormai conosciamo i disagi ambientali che l'industria petrolchimica comporta dalla produzione, all'utilizzo, allo smaltimento, con danni che si ripercuotono anche sul clima.
I materiali da costruzione bioecologici rispettano l'ambiente perchè prodotti con materie prime abbondanti, rinnovabili e riciclabili al termine del loro utilizzo e realizzati con processi di trasformazione e trasporto a ridotto consumo energetico e che non comportano condizioni di lavoro dannose per la salute.
Per quanto riguarda il rispetto della salute non devono produrre emissioni nocive (vapori, particelle, polveri, radioattività) durante produzione, posa, uso e rimozione e non devono favorire lo sviluppo di muffe, batteri o microrganismi; devono favorire il mantenimento del calore nei mesi freddi ed alta inerzia termica e devono ostacolare la diffusione del calore nei mesi caldi.

Devono evitare concentrazioni dannose di gas, umidità e sostanze nocive in sospensione negli ambienti domestici e devono conservare le proprie caratteristiche fisiche e prestazionali nel tempo .
|